Torna, dopo il grande successo di pubblico
e di critica della prima edizione, “Le voci
dell’inchiesta”, manifestazione dall’originale
impianto multimediale, ideata per favorire
un confronto del pubblico e degli operatori
con lo “strumento” dell’inchiesta, per
sua natura giornalistico, ma al tempo stesso
prezioso mezzo di espressione artistica per
autori e cineasti, sempre più attuale e
necessario per analizzare la complessità
crescente della realtà.
Il palinsesto è articolato in proiezioni, incontri,
letture, dibattiti, organizzati e suddivisi
per temi e forme d’inchiesta, distribuiti nelle
tre sale di Cinemazero.
Anche quest’anno fiore all’occhiello del festival saranno gli ospiti davvero d’eccezione.
“Le voci dell’inchiesta” riunirà a Pordenone alcuni maestri e i protagonisti odierni dell’inchiesta
giornalistica (in tutte le sue manifestazioni: dalla carta stampata a internet, ai
nuovi media), dell’inchiesta filmata (cinematografica e televisiva): Marco Amenta,
Letizia Battaglia, Giuseppe Bertolucci, Gianni Bisiach, Eleonora Cordaro, Salvo
Cuccia, Luciano Emmer, Domenico Iannacone, enrico ghezzi, Libera, Saverio
Lodato, Curzio Maltese, Gianfranco Mingozzi, Masha Novikova, Roberto
Scarpinato, Daniele Segre, Riccardo Staglianò, Corrado Stajano e molti altri.
Anche la seconda edizione del festival punterà ad approfondire le inchieste più attuali
e scottanti, cercando sempre di svelare segreti e di puntare a “scomode” verità, a partire
dal filo conduttore del festival, che si dipanerà intorno alle attività mafiose e al loro
impatto sulla vita sociale e politica del Paese attraverso un’ampia retrospettiva cinetelevisiva.
Una nutrita retrospettiva sarà dedicata al “cinema utile” di Daniele Segre, produttore
e filmmaker, da sempre protagonista di un cinema impegnato, dove i contenuti
e lo stile si fondono in una regia fatta di rigore e profondità. Di Luciano Emmer, decano
del cinema italiano, vedremo non la produzione più conosciuta e spesso, erroneamente,
banalizzata associandola al filone neorealista, bensì il suo “cinema televisivo”
d’inchiesta, ironico e tagliente, girato sempre con una maestria fuori dal comune. È previsto
un omaggio per ricordare la figura di Anna Politkovskaya, la cui discussa morte
ha lasciato il mondo dell’informazione orfano di una delle sue voci più libere, critiche e
attente. E proprio alla libertà di stampa sarà dedicata una tavola rotonda a cui parteciperanno
ospiti di caratura internazionale.
Nel trentennale della scomparsa di Peppino Impastato non poteva mancare un evento
legato alle attività di Libera, che riunisce tutte le associazioni che lottano contro la
mafia. Continuano, anche per l’edizione di quest’anno, le collaborazioni con realtà
importanti del territorio pordenonese e regionale. Grazie alla collaborazione con
l’ARPA Friuli Venezia Giulia - Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale, il festival
è riuscito a farsi diretto promotore e sostenitore della produzione di un’inchiesta
foto-giornalistica dedicata al tema scottante della riconversione delle aree militari in
Friuli Venezia Giulia. Novità dell’edizione 2008 del festival sono le attività formative
rivolte non soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche agli universitari: in
programma approfonditi workshops in cui gli studenti e gli spettatori potranno avvicinarsi
alle tecniche e ai metodi dell’inchiesta giornalistica propri dei diversi media.


