home page  |   newsletter   |   guestbook   |  e-mail     
cerca film
info 0434.520 404
prenotazioni

0434.520 945 Mediateca
lunedì/venerdì 15.00/18.00

0434.520 527 Cassa
tutti i giorni dalla mezz'ora prima del primo spettacolo

Film del mese: La cena per  farli conoscere 2007
febbraio
CINEMAZERO
Piazza Maestri Lavoro, 3
33170 Pordenone (PN)
 

')">
mediateca pordenone
   
Immagini di Resnais

Immagini di Resnais

 

Mostra fotografica presso lo spazio Zeroimage dell’Aula Magna Centro Studi

   
  Fino al 1 febbraio 2007 in orari di apertura sala

Continuerà fino al 1 febbraio 2007 l’interessante mostra che Cinemazero propone da venerdì 22 dicembre 2006 in occasione della retrospettiva completa de Lo sguardo dei maestri dedicata ad Alain Resnais. La mostra ripercorre, con numerosi scatti in bianco e nero, alcuni unici ed inediti, tratti da foto di scena e set dell’epoca, il vario percorso artistico del cineasta francese.
Per l’organizzazione dell’esposizione, sono state effettuate ricerche in diversi archivi, in particolare avvalendosi della collaborazione scientifica di Flavio Vergerio, uno dei massimi studiosi italiani di Alain Resnais, il quale afferma «Questa mostra di fotografie dedicate al lavoro di Resnais sul set e di scena non è quella di un collezionista-archivista. Il mio piccolo archivio di foto resnesiane si è costituito solo in funzione strumentale, prima della mia tesi di laurea dedicata in parte all'analisi strutturalista de La guerra è finita (1966), poi della monografia edita da Gremese nel 1983. Il lavoro di analisi inquadratura per inquadratura de La guerra è finita prevedeva una rappresentazione grafica di tutti gli elementi costitutivi (dal sonoro ai movimenti di macchina) e almeno una fotografia - a contatto dalla pellicola 35 mm. - per ogni inquadratura. Per le inquadrature più lunghe le fotografie potevano essere più d'una. Solo in questo modo si poteva maneggiare e analizzare il film, scoprirne le strutture narrative e linguistiche, possedendone un suo “doppio” corporale. Sono convinto che il lavoro chirurgico di smontaggio e ricostruzione sia una fase preliminare necessaria al possesso del film e alla sua analisi. Questa necessità si è manifestata poi quando l'editore Gremese mi ha commissionato la detta monografia, imponendomi anche la ricerca delle fotografie. Con lo stesso metodo artigianale della fotografia a contatto ho riprodotto centinaia di fotogrammi di Mon Oncle d'Amérique, Stavisky..., Providence e altri. L'altro versante su cui ho condotto la mia ricerca per Gremese è stato naturalmente quello dei press-book e delle fotografie di scena, che se talvolta ci restituiscono l'aura dei film, il corpo degli attori, la complessità delle scenografie, alcune curiosità aneddotiche sulla lavorazione, raramente ci aiutano a scoprire la vera natura dei film stessi. Mi piace ricordare la cortesia della maggior parte degli impiegati delle case di distribuzione parigine che mi hanno messo a disposizione foto e press-book di film da tempo ritirati dalla circolazione comerciale. Sintomo di una grande ammirazione per Resnais, vera gloria nazionale per la gente di cinema francese. Ma un vero affetto per il regista veniva manifestato da alcuni suoi stretti collaboratori che non hanno esitato ad aprire i loro archivi prestandomi o regalandomi foto realizzate da loro stessi sui set. In particolare ricordo la disponibilità della mitica script-girl (compagna di lavoro di Resnais per quasi tutti i suoi film) Sylvette Baudrot autrice non di ovvie foto di scena, ma di originali ritratti del regista nel contesto delle sue scenografie “naturali” o “artificiali”, a Hiroshima, Nevers o Marienbad. L'altro grato ricordo va a Arthur Cloquet, figlio di Ghislain, grande direttore della fotografia di tutti i cortometraggi di Resnais, sino a Notte e nebbia e Toute la mémoire du monde, anche lui pronto a prestarmi le foto d'archivio del padre. E poi Claude Beylie, allora patron della gloriosa L'Avant-Scène du Cinéma, Marianne Duvannes di Image et Son, Mr. Maréchal di Les Films Classiques, Chris Marker di Argos Film… Non sono un collezionista di foto, ma la ricerca parigina è stata un modo stimolante, anche se tangenziale, per capire meglio l'opera de Alain Le Grand».
 
   
home page     |    Attività culturali     |    Cinema e scuola     |    Area Download     |    Cinemazeronotizie     |    Mediateca    |    Eventi e news    |    guestbook    |    e-mail
     
 

Cinemazero
Piazza Maestri del Lavoro, 3 - 33170 - PORDENONE (PN)
Tel. 0434 520404 - Fax 0434 522603 - E-mail: cinemazero@cinemazero.it
p.iva. 00233660935

  info 0434.520 404
  prenotazioni
0434.520 945 Mediateca
lunedì/venerdì 15.00/18.00
0434.520 527 Cassa
tutti i giorni dalla mezz'ora prima del primo spettacolo

© 2003 - Cinemazero - Tutti i diritti riservati - Web credits: SH Servizi srlSH Servizi srl

   
 
Europa Cimemas Cineteca del Friuli