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A good year per le attività didattiche

A good year per le attività didattiche

 

Cinema, televisione e nuovi linguaggi protagonisti in più di 20 istituti del territorio

   
 
E' arrivato il momento di dare i numeri. Le scuole sono in fase di atterraggio - la metafora del volo credo rappresenti in modo abbastanza fedele le vicissitudini di nove mesi passati tra i banchi, con tutte le varianti del caso, aereo monoposto leggero, boeing transoceanico, voli di linea, jet in accellerazione…- e con loro anche le attività didattiche della Mediateca Pordenone. I numeri non rendono mai conto dello spessore qualitativo di un'esperienza ma sono un buon punto di partenza, se non altro per avere un obiettivo adatto a fotografarla. Più di 700 ore svolte in classe, 9 formatori a svolgerle con 21 istituti coinvolti della provincia (Pordenone, Cordenons, Sacile, Fontanafredda, Maniago, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Aviano, Marsure) e non (Ormelle, Follina, Portogruaro) per un totale di 2500 studenti, dalle scuole dell'infanzia a quelle secondarie di secondo grado, coinvolti in percorsi sul cinema, sul linguaggio televisivo e quello dei nuovi media. 84 laboratori, tra cui quelli ormai storici come il Dentro lo sguardo (l'analisi del film), il laboratorio Méliès (il precinema e i trucchi cinematografici) e il Videoritratto (comunicare la propria identità attraverso diversi media) e quelli nuovi, come il Ti racconto una storia (un racconto in decoupage che diventa poi una storia interattiva caricata su di un cd-rom a uso e consumo dei ragazzi stessi) e il Videoclippando. Il laboratorio del Tg in classe, sul modo di fare notizia in televisione e in internet, ha riscosso un notevole successo, rivelandosi un percorso utile per sviluppare una lettura critica delle informazioni che quotidianamente ci vengono fornite come vere a priori: non solo conta la veridicità delle fonti ma anche il modo in cui una notizia viene data e confrontare, a questo proposito, vari format è un buon metodo per far emergere le incongruenze e la soggettività della comunicazione. I percorsi sui telefilm sono ormai un'esperienza consolidata e trovare in libreria un testo illuminato come quello di Aldo Grasso dal titolo Buona maestra - Perché i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri è un'importante conferma, segno che la strada iniziata a passo pionieristico si sta forse istituzionalizzando. Non mancano i percorsi più sperimentali, come quello con l'Università della terza età di Cordenons sul cinema italiano del dopoguerra in una serie di incontri dal titolo “Il cinema ci guarda” o come altri due in fase di chiusura: lo Spot della scuola che gli studenti della primaria di San Vito stanno ultimando e lo spettacolo di ri-musicazione di due film comici muti che debutterà il 7 giugno con un'orchestra di 50 studenti della Scuola Centro Storico. Ancora una volta la stretta collaborazione, sia in fase di progettazione che in quella di svolgimento, con gli insegnanti referenti e i dirigenti si è rivelata una condizione necessaria per il giusto coinvolgimento dei ragazzi e la buona riuscita dei laboratori. Sul fronte cinema in sala i matinée si sono arricchiti anche di incontri con i registi Alessandro Angelini e Claudio Anotonini per scoprire che il cinema italiano sa sorprendere, specie quando dietro ai film ci sono artisti che il mestiere lo fanno prima di tutto con coscienza e passione. Ottimi risultati per il concorso Scrivere di cinema, grazie anche ai percorsi in alcune classi del Kennedy, del Grigoletti e dei Geometri di Pordenone sul come scrivere una recensione: il termine per la consegna degli elaborati scade il 30 giugno e dopo successi stagionali intelligenti proiettati il mattino a Cinemazero come Maria Antonietta di S.Coppola e quelli un po' più discussi come 300 di Snyder o le sorprese italiane di tre registi italiani davvero bravi come D.Ferrario con La strada di Levi, D.Vicari con Il mio paese e P.Scimeca con Rossomalpelo c'è da aspettarsi recensioni audaci e combattenti. Alcuni numeri dati giusto per farsi un'idea; altra cosa sarebbe poter parlare di ciascun percorso, ma ci vorrebbe spazio, molto spazio. In mediateca si possono visionare i prodotti realizzati dalle varie classi, si possono incontrare i formatori per saperne di più, magari in vista di una progettazione per il prossimo anno scolastico giusto prima di una meritata spiaggia. Intanto, però, gustiamoci la chiusura di quest'ottima annata con il debutto del progetto “cinema & musica” dal titolo A colpi di note. Per noi sarà una festa e ci piacerebbe ci fossero tutti quelli che hanno reso possibile un'esperienza così vasta, insegnanti, ragazzi, dirigenti, tecnici, genitori. Proprio tutti.

di Elisabetta Pieretto
   
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