Il muto per grandi e piccini

Le Giornate al Teatro Verdi -di Riccardo Costantini

Succede un giorno d'ottobre (a dire il vero due: le mattine di mercoledì 12 e giovedì 13) che i bambini e ragazzi delle scuole elmentari e medie di Pordenone possano rivivere (l'ingresso è gratuito, previa prenotazione!) la magia del cinema di inizio secolo, quando il biglietto costava un piccolo nickel, e lo spettacolo non erano solo i film, ma anche tutto il contorno, un po' cabaret, un po' show musicale... Così, prendendo ispirazione dagli spettacoli multiformi di “Nickelodeon”, nati in America all'inizio del '900 dalla fantasia dei pionieri del neonato Cinematografo, la Compagnia La Giudecca porta in scena al teatro Verdi una sorta di vaudeville, un varietà per ragazzi, dove si gioca con i linguaggi della scena, che s'intrecciano tra loro rinunciando alla propria “nobile” autonomia. “Cartoons-vaudeville” è un vivace racconto sulla nascita del cinema di animazione: da Max & Dave Fleischer a Winsor Mc Cay a Walt Disney, dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore. Gli attori e cantanti della Compagnia daranno voce ai personaggi del muto, dialogheranno con le figure create dalla fantasia dei primi geniali disegnatori, che con il neonato mezzo cinematografico sperimentavano, immaginavano fantastiche interrelazioni con il mondo “reale” e creavano impossibili comunicazioni tra le figure di carta e il cinema dal vivo. Sul palco, sullo schermo ma anche in sala, si alterneranno il Domatore di Gertie, la simpaticissima dinosaura di Mc Cay, “doppiati in diretta” per un travolgente effetto comico. E in paradossale rovesciamento, il musicale Mary Poppins diventerà muto, fondale scenografico per gli interpreti che impersonano Mary e Bert, la seducente bambinaia e il suo compagno Spazzacamin, cantandone le celebri canzoni. E per i più grandi? Per loro la magia del muto rivive non solo negli eventi serali del teatro Verdi, ma anche, ovviamente, sulle rive del Livenza a Sacile. Da non perdere l'omaggio al cinema giapponese, nell'ambito del quale brilleranno le gemme di Una donna di Tokyo (1933) di Ozu e Osen delle cicogne di carta (1935) di Mizoguchi. Nel centenario della sua nascita, verrà inoltre ripercorsa la carriera di un grande dimenticato come Naruse Mikio. Sul versante europeo il protagonista sarà André Antoine, un artista originalissimo, la cui opera si situa a cavallo di teatro e cinema, senza trascurare i contatti con la letteratura. Per gli amanti del colosso americano David Wark Griffith, nell'ambito del progetto a lui dedicato e che ogni anno porta sugli schermi del festival una parte della sua lunga produzione, verranno proiettati due film capitali come Broken Blossom e Intolerance. Un'aura da Sunset Bulevard, di mondanità hollywoodiana, circonderà invece gli omaggi ai grandi divi del cinema muto: si festeggerà il compleanno di Lilian Gish con la proiezione di uno dei suoi film più noti, La lettera scarlatta di Victor Sjöstrom, mentre i bellissimi Rudolph Valentino e Greta Garbo saranno protagonisti di altre proiezioni. E per andare a Sacile insieme, grandi e piccini? La soluzione è lo spettacolo musicale di domenica, dove gli intramontabili Stan Laurel e Oliver Hardy e le loro comiche divertiranno proprio tutti.

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